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Verona, 28 maggio 2008

COMUNICATO STAMPA

Le ACLI di Verona guardano con particolare interesse ai lavori del Consiglio Comunale di Verona di questi giorni, specie in relazione alla delibera che mira a cambiare il regolamento Comunale che va a disciplinare l'attribuzione di contributi alle associazioni, l'attribuzione di eventuali sedi a quest'ultime e che potrebbe prevedere la possibilità di concedere contributi anche a imprese for profit che mettano in campo rilevanti iniziative per la città.

“Una eventuale variazione del regolamento”, afferma il presidente delle ACLI Provinciali di Verona, Carlo Visentini, “dovrebbe tracciare un solco al cui interno possano essere inserite sia progettualità qualificate e qualificanti per il territorio, sia quelle che permettano a piccole realtà di avviare o sviluppare le proprie attività. Questo è possibile”, spiega Visentini, “solo se le risorse vengono assegnate per una parte rilevante sulla base di bandi dedicati a filoni di intervento precedentemente individuati dalla stessa amministrazione e, per la restante parte, sulla base di singole iniziative che permettano innovazione sociale tramite lo sviluppo di nuove realtà territoriali”.

Le ACLI di Verona, inoltre, esprimono perlplessità in relazione al fatto che contributi e attribuzione delle Sedi in uso alle Associazioni siano trattate nel medesimo regolamento. “Mentre per quel che riguarda la possibilità di avere, o meno, accesso ai contributi si va a intervenire sulla capacità delle associazioni di implementare l'azione territoriale”, aggiunge il presidente, “la questione sede sociale va spesso a colpire in modo diretto la possibilità di esistere o meno dell'Associazione e, pertanto, gli strumenti da impiegare per regolarne l'accesso e l'uso sono ben diversi dal bando di finanziamento o dal singolo intervento”.

Infine, le ACLI di Verona chiedono di avviare un tavolo di confronto tra l'universo associativo che abita il territorio con l'Amministrazione Comunale sulle eventuali modifiche da porre al regolamento in essere. “Nonostante i tempi serrati che questa modifica sembra richiedere”, afferma il presidente Provinciale, “si ritiene che comunque esista un tempo ragionevole per ogni cosa e, con un lavoro metodico, dovrebbe essere possibile stendere delle linee guida per il nuovo regolamento già con la conclusione della stagione estiva”.

 

    


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