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Verona, 22 maggio 2008

COMUNICATO STAMPA


PRIMI PASSI DEL BERLIUSCONI IV. BENE LE POLITICHE ECONOMICHE.
ATTENZIONE A NON ESASPERARE LE TENSIONI SUL TEMA DELLA SICUREZZA

Le ACLI di Verona, guardano con attenzione ai primi passi del IV governo Berlusconi. In particolare, per quanto riguarda i provvedimenti di natura economica la detassazione degli straordinari è una misura di indubbia utilità, anche se «ci auguriamo non sia né l'unico, né il principale intervento previsto dal governo per la crescita delle retribuzioni del lavoro dipendente». Lo afferma il presidente delle Acli di Verona Carlo Visentini commentando il provvedimento del consiglio dei ministri di ieri a Napoli.
«Usare la leva degli straordinari non risponde, se non in minima parte, alle esigenze di redistribuzione del reddito avvertite dai lavoratori e dalle famiglie italiane. E il possibile abuso dello strumento desta non poche preoccupazioni circa la conciliazione dei tempi di lavoro con la vita familiare, che diventerebbe ancora più problematica di quanto non lo sia oggi».
Per le Acli di Verona il riequilibrio economico a favore dei salari deve avvenire sia con misure contrattuali sia con provvedimenti fiscali a carattere più generale.
Sullo scottante tema della sicurezza gli i provvedimenti del governo pongono una prima, e parziale, risposta al governo dei flussi migratori nel nostro paese. Alcuni provvedimenti appaiono ad una prima lettura improntati ad una più rigorosa interpretazione del fenomeno (alloggi, redditi da lavori leciti, ricongiungimenti familiari) anche se al momento sembrano anche di difficile attuazione pratica.

Al contrario, altri provvedimenti, come l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, sembrano rispondere al bisogno di far percepire alla cittadinanza una maggiore sicurezza. «Le ACLI di Verona ritengono che sia culturalmente pericoloso l'equivalenza tra colpevolezze e presenza in condizioni sociali difficili su un territorio straniero» continua Visentini. In ogni caso, è indubbio che i cittadini stranieri che compiono reati vanno perseguiti, è altrettanto importante non demonizzarli, come se fossero gli unici responsabili della percezione di insicurezza sul territorio. Accanto al governo del territorio servono, pertanto, anche politiche di riqualificazione urbana e di reale e tangibile presenza dello stato anche nelle zone di maggior degrado

    


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