Servizio Civile Nazionale 2017 - 2018

E' scaduto il 26 giugno 2017 alle ore 14.00 il bando di Servizio Civile Nazionale per 575 volontari asseganti alle Acli che prenderanno servizio nelle sedi dell'Associazione in tutta Italia e nei vari Paesi del mondo.

Invariati i requisiti per partecipare, ovvero:

  • giovani in età tra i 18 e i 29 anni non compiuti;
  • essere cittadini italiani;
  • essere cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
  • essere cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia.

Quest'anno a Verona sono stati asseganti 7 posti per 5 progetti così distibuiti:

1) "Diretti ai diritti" (Legnago, 1 posto - Villafranca, 1 posto) - Tutela dei diritti e lotta all'emarginazione sociale

Il progetto “DIRETTI AI DIRITTI” vuole cercare di rispondere alle situazioni di povertà che emergono in Italia in particolare derivanti dalla recente crisi economica. Le attività previste saranno realizzate sull’intero territorio nazionale, al fine di effettuare un coordinamento ed un confronto fra le diverse strategie individuate dalle diverse realtà locali per perseguire le finalità progettuali e per arricchire l’analisi sul disagio sociale del nostro Paese attraverso un punto di vista particolare e specifico come quello di un patronato. Nello specifico verranno realizzate attività concrete come l’apertura ed il rafforzamento dell’attività dello sportello informativo; la realizzazione di incontri di gruppo; lo sviluppo della rete di attori impegnati nel settore e la realizzazione di materiale informativo per l’orientamento sul territorio.

2) "Studio, ergo sum" (2 posti) - Lotta alla dispersione scolastica

L’analisi del contesto presentata evidenzia come il fenomeno della dispersione scolastica non riguardi esclusivamente quello che accade sui banchi di scuola, ma comprenda in sé una serie di fattori, tutti concatenati, che interessano anche la sfera familiare e sociale dei ragazzi. Si tratta, infatti, di un fenomeno multidimensionali, generato da molteplici cause concomitanti. Per questa ragione, l’intervento di Studio, ergo sum non si limita ad una sola delle varie determinanti, ma intende agire con incisività su più fronti, al fine di raggiungere la massima efficacia. Prevenire e recuperare i casi di abbandono scolastico attraverso il miglioramento dell’approccio metodologico allo studio, l’orientamento, la rimotivazione, l’inclusione e una rinnovata consapevolezza di se stessi; Favorire il benessere degli adolescenti a rischio evolutivo attraverso il rafforzamento del ruolo genitoriale e il miglioramento del dialogo all’interno delle famiglie.

3) "Perle di sport" (1 posto) - Disabilità e attività sportive integrate

Coerentemente con la propria mission e dando seguito alle molte e diffuse pratiche già in atto all’interno del corpo associativo dell’US Acli, questo progetto sperimentale si propone di sviluppare iniziative volte all’integrazione di persone che vivono in qualche misura situazioni di disagio socio-economico e di favorire l’incontro di persone afferenti a territori differenti. In particolare, i volontari in Servizio Civile, saranno coinvolti nell'approfondimento delle attese delle persone con disabilità (raccolta dati); nel coinvolgimento e nella collaborazione costante e attiva tra associazioni/enti/scuole/EE.LL del medesimo territorio (costruzione di una rete associativa ed incontri sul tema); nell’azione finalizzata all'integrazione e all'inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso lo sport (tornei, manifestazioni ludiche, ecc) e nell’organizzazione di attività sportive coordinate sul piano nazionale.

 

4) "Anziani, risorsa da valorizzare" (1 posto) - Dialettica intergenerazionale

 

La famiglia in Italia continua a svolgere la primaria azione di assistenza e cura dell'anziano ed è tuttora l'elemento essenziale per una qualità della vita accettabile dello stesso. Il progetto si prefigge di attivare delle azioni che hanno lo scopo di eliminare quel senso di invisibilità denunciato da tutti gli anziani come la condizione peggiore della loro decadenza fisica, e mettere in rapporto le generazioni per un scambio reciproco. Per questo i volontari saranno impegnati attivamente in una dialettica intergenerazionale con l'anziano attraverso alcune attività: organizzazione di iniziative ed attività culturali intergenerazionali; attività educative sui principali strumenti di comunicazione ed informatici, “Impariamo a comunicare”; organizzazione di attività che promuovano l’adozione di uno stile di vita sano e un approccio alla vita attivo, “Attiviamoci”, attività motorie e informazione, “Movimenti lenti”.

 

5) "Comunità sostenibili contro lo spreco" (1 posto) - Inter-azioni contro lo spreco

Secondo gli obbiettivi del progetto, tre sono le priorità su cui dover intervenire: E’ necessario attivare interventi in un’ottica preventiva e non solo riparativa. Questo significa agire contemporaneamente sui modelli di produzione, consumo e sugli stili di vita per promuovere un cambiamento orientato al raggiungimento di maggiori livelli di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Creare interventi di rete e buone prassi di economia civile coinvolgendo nello sviluppo degli interventi in maniera attiva: imprese, istituzioni. Attivare le proprie risorse per agire più concretamente per prevenire lo spreco e promuovere nei singoli il senso di responsabilità individuale alla produzione del Bene Comune nelle comunità di riferimento. Questo significa educare, informare e formare i cittadini sulle tematiche dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza attiva.

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